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Moryarty

Non sporcare un libro Poster

Non sporcare un libro Poster

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Non sporcare un libro (1936) di Arlington Gregg

Stampata durante l'epoca della WPA come vivace serigrafia a colori, questa incisiva opera grafica trasforma un ironico avvertimento da biblioteca in un'immagine di grande efficacia: la figura nera, il luminoso fondo rosso e gli accenti giallo sole richiamano con immediatezza il linguaggio visivo dei poster vintage degli anni Trenta.

I nostri poster sono stampati su carta artistica opaca priva di acidi (230 g/m²), con inchiostri resistenti ai raggi UV per la massima durata nel tempo. Offriamo anche la stampa su tela testurizzata (300 g/m²), più flessibile e resistente. Le nostre cornici sono realizzate in alluminio leggero o legno massello. Maggiori dettagli nelle FAQ.

Ref : PUB336

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L'artista

Arlington Gregg entra nella storia della grafica americana con questo avviso destinato alle biblioteche, realizzato nel 1936 durante l'epoca della WPA. Il suo nome è legato a un poster verticale che trasforma un piccolo gesto di disattenzione in un messaggio pubblico, adottando il linguaggio diretto della grafica del New Deal. Il risultato nasce dalla dimensione civica della biblioteca, dove la chiarezza di una stampa d'arte doveva svolgere una funzione concreta. In questo contesto, il poster vintage diventa uno strumento capace di orientare i comportamenti quotidiani, non soltanto un oggetto decorativo. L'autore lavora con pochi elementi e una gerarchia visiva precisa, affidando alla sintesi grafica un contenuto che avrebbe potuto essere espresso con un semplice divieto scritto.

L'opera

Non sporcare un libro fu creato per scoraggiare un'abitudine che poteva danneggiare i libri condivisi. La stampa appartiene al mondo delle biblioteche pubbliche, dove i volumi passavano continuamente di mano e dovevano essere protetti da pagine appiccicose, pieghe e strappi. L'avvertimento resta impresso perché incornicia una regola di buona condotta come lezione visiva, anziché affidarla a una prescrizione impersonale. Osservata oggi come stampa vintage, l'opera conserva sia lo scopo pratico dell'arte murale dell'epoca WPA sia il tono sociale della grafica di pubblica utilità degli anni Trenta. Il suo umorismo è appena accennato, ma sufficiente a rendere memorabile il messaggio e a coinvolgere il lettore senza ricorrere a un tono autoritario.

Stile e caratteristiche

Un intenso fondo rosso occupa la pagina e fa risaltare la figura nera, china su un libro aperto e ridotta a una sagoma netta. Gli accenti gialli definiscono la testa, gli arti e le pagine, mentre segni bianchi attraversano la composizione come lembi di carta strappata. La scritta in basso alterna maiuscole ruvide, disposte a blocchi, e una frase corsiva, imprimendo al poster un ritmo deciso senza appesantire l'immagine. Il linguaggio grafico minimalista rende immediatamente leggibile ogni elemento, mentre il formato verticale lascia la figura sospesa sopra il libro in una posa carica di tensione. Il contrasto tra campiture piatte e dettagli irregolari conferisce alla scena un'energia quasi teatrale: il gesto quotidiano diventa un'immagine simbolica, riconoscibile anche a distanza.

Nell'arredamento

In uno studio stretto, questa stampa artistica crea un deciso contrasto cromatico accanto a una scrivania chiara e a una pila di libri vissuti. Il fondo rosso introduce calore, mentre la figura nera offre un punto visivo ben definito su una parete sobria. L'opera trova una collocazione naturale tra scaffali, spazi di lettura e ambienti dedicati alla scrittura, dove il soggetto conserva il proprio legame con i libri. Una cornice essenziale mette in risalto la composizione e il suo carattere tipografico senza interferire con la forza dell'immagine. In un insieme di stampe sulla lettura o sulla storia del design, il poster può dialogare con opere più sobrie grazie alla sua palette limitata e alla chiarezza della struttura. Anche isolato, mantiene però una presenza grafica immediata, fondata sul rapporto tra testo, gesto e colore.